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    September 18

    Armonia

    Dall'unione di amore e odio, vita e morte, si crea armonia.
    Armonia che è allora l'equilibrio che regola il mondo e le sue leggi. Quando vi è un' incrinazione di questa armonia e l'equilibrio viene leggermente spezzato accadono i miracoli e tutta quella serie di eventi imprevisti che sconvolgono le nostre vite. Sono tuttavia eventi rari e rapidi, quasi non ce ne accorgiamo quando succedono. A volte la semplice entrata di una persona nelle nostre vite può essere un miracolo.
    E anche nel mondo in cui viviamo è visibile l'armonia regolatrice che impedisce la troppa perfezione e il suo opposto. Infatti c'è l'attivo e il passivo, il brutto e il bello, l'intelligente e lo stupido, il sensibile e l'insensibile, il sognatore e il rassegnato, il buono e il cattivo, l'amico e il nemico, il credente e l'ateo, il giusto e l'ingiusto, il soggettivo e l'oggettivo, l'egoista e l'altruista, l'ottimista e il pessimista. Tutti opposti che vivono armonicamente tra loro facendo si che nessuno dei due prevalga sull'altro e che esistano entrambi, mantenendo l'equilibrio.
    E poi c'è la musica, la più grande forma di armonia.
    Essa si basa infatti su una serie di accordi e note che si sovrappongono armonicamente, il cui risultato è un suono talmente orecchiabile che diventa un'arte.
    L'arte di fare musica, ovvero di fare armonia è da sempre carattere fondamentale nella vita umana. Molte persone non riuscirebbero a vivere senza musica perchè essa ha il potere di restaurare l'armonia di ogni singola persona. Infatti ci sono quelli che ascoltano musica quando piangono o sono tristi magari per tirarsi su o per rendersi conto di non essere poi così soli, quelli che la ascoltano per darsi la carica, quelli che sono malinconici o nostalgici o forse un pò troppo sensibili, quelli che sono innamorati e quelli che si sono lasciati, quelli che passano la notte prima degli esami e quelli che passano la notte dopo, quelli che si vogliono scatenare e quelli che si vogliono rilassare, quelli che vogliono sognare, quelli che vogliono ballare e danzare, quelli che vogliono risorgere e quelli che vogliono sotterarsi, quelli che sono semplicemente felici e pieni di vita e quelli che la ascoltano perchè la ascoltano da sempre.
    Perchè questa musica parla di come stiamo, come stavamo e saremo e anche di come avremmo voluto essere. Insomma parla di noi.
    Parla di tutti noi.
    E' la nostra melodia, la nostra armonia.


        
    "The Angel from my nightmare, the shadow in the background of the morgue, the unsuspecting victim of darkness in the valley"                                                                                                                                                                                                                        -D@vE!!!-

     

    Comments (4)

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    Soki Chanwrote:
    1) Quando ho letto l'inizio ho pensato: "Che stronzata!" Mi aspettavo, mentalmente criticando le prime frasi, un intervento banale. Scoprì, poco dopo, d'aver sbagliato: il continuo è assolutamente personale, quindi prezioso. A tratti, sembra poesia pura. Molto apprezzato...

    2) Vincenzo, la smetti di usare i vocaboli che conosci solo tu? (Hai fatto bene, però, a spiegare la parola subito dopo) Mi è piaciuto il tuo commento, specialmente il riferimento a Chateaubriand. Davvero molto efficace.

    3) Chiara, per caso, dico per caso, hai copiato? (perché mi sembra di aver già letto la "cosa" da qualche parte, non saprei... Un certo déjà-vu) Tuttavia, a partire da "mi ritrovo" si vede, finalmente, anche una parte di te, fragile e forte, col sorriso all'assurdità della vità.

    Ciao a tutti...
    Sept. 28
    adoro quella canzone...
    Sept. 21
    L'armonia, potremmo dire, è quell'equilibrio che provoca una sorta di piacere catastematico, ovvero sia uno stato di benessere durevole e statico. E' l'obiettivo che ogni uomo vuole raggiungere; è, in altre parole, la vera felicità, la così detta eudaimonia. Sembra così irraggiungibile che per molti è un miraggio. Ma, a ben vedere, non lo è. Una quiete interiore, una specie di compromesso tra desideri e doveri, è possibile se (e solo se) si è in grado di sondare con efficacia e saggezza gli abissi del nostro cuore, le camere della nostra anima. E l'efficacia e la saggezza sono figlie dell'esperienza, degli anni. Trovare la propria armonia richiede quindi tempo. E richiede soprattutto sensibilità, dato che bisogna essere bravi a cogliere quelle note che vibrano nell'aria che si respira. Bisogna saperle riconoscere e farle proprie, dentro di sé. Se poi, come scrisse Chateaubriand, "il nostro cuore è uno strumento incompleto, una lira a cui mancano delle corde", per poterlo completare e affinché le infinite possibilità musicali siano attuabili, è necessario “avere un accompagnamento”. Perché la vita è polifonia e non si vive che in coro.
    Sept. 19
    Chiara Numbwrote:
    a uccia-san piace questo elemento.
    mi ricordano molto il caro vecchio Blake, con la sua tensione tra gli opposti che crea la realtà..ed è un pensiero che ho sempre adorato e apprezzato.
    quello che più mi piace dell'intervento è la consapevolezza che l'armonia sia presente, ma che qualsiasi evenimento possa turbarla, sconvolgerla seppure per un millesimo di secondo. E poi, l'armonia, in quanto tale, si ristabilizza e riprende la sua forma mediando e creandosi di conseguenza all'ultimo turbamento...ed è un continuo, infinito.
    (L) la musica, è la mia armonia. oltre che a formare armonia tra note, tra scale, tra suoni gravi e acuti...la musica, a mio parere, ha la magia di creare armonia anche nell'animo delle persone. Perchè noi scegliamo cosa ascoltare in base al nostro umore, e a volte una canzone può condizionarci nel modo di pensare e nei pensieri di quel determinato momento. Se sei felice e ascolti una canzone triste, te ne accorgi subito...e ti fermi a pensarci, ecco, questo crea armonia.
    La musica infatti è facilmente associabile a persone conosciute, a emozioni, a speranze, ad amore, odio, rabbia, serenità...a quasi tutte le emozioni umane.
    Mi ritrovo, nelle categorie di "ascoltatori" proposte. la ascolto quando piango, quando sono triste, per tirarmi su o per rendermi conto di non essere poi così sola, e sono malinconica, nostalgica e forse un po' troppo sensibile, mi voglio rilassare, voglio sognare. questo maggiormente, ma per fortuna ogni tanto riesco ad ascoltarla anche perchè sono felice e piena di vita.

    che stupendo intervento gami-sama!
    a uccia san piacissima (:
    Sept. 19

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